News 2015

16 Maggio 2015

UN CAPANNONE

NEL PROGETTO ARTISTICO GLOBALE

DI LUCIANO BENETTON

 

TORINO – A partire dal 18 maggio fino al 21 giugno 2015 l’opera “Capannone” dell’artista Mimmo Centonze sarà esposta a Torino presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione del progetto artistico globale “Imago Mundi“, ideato da Luciano Benetton.

Mimmo Centonze, Capannone 2014 - Olio e alchidico su tela - 10x12 cm

L’opera, entrata a far parte della prestigiosa Collezione d’arte di Luciano Benetton, sarà presentata nella mostra “Praestigium – Contemporary Artists from Italy” che verrà inaugurata a Torino lunedì 18 maggio alle  ore 19:00 presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in via Modane 16.

Imago Mundi” mette in mostra l’Arte dell’Umanità. La collezione dedicata all’Italia sarà presentata in anteprima mondiale a Torino. La raccolta – a cura di Luca Beatrice – comprendei i lavori di 420 autori che da Nord a Sud, da Ovest a Est, hanno condiviso con entusiasmo il progetto, presentando in formato 10×12 centimetri la loro visione dell’Italia. Artisti affermati e giovani promesse della pittura, ma anche architetti, designer, fotografi, pubblicitari, musicisti, attori, per comporre un mosaico vitale, generoso, democratico nella tradizione di “Imago Mundi”. L’esposizione (così come i due cataloghi: 210 autori ciascuno, rigorosamente in ordine alfabetico, disponibili in mostra) attraversa in modo trasversale il Paese, presentando la creatività delle metropoli come i tanti talenti della provincia, con una particolare apertura alla sensibilità artistica femminile.  imago_mundi_luciano_benetton_collection_l_arte_dell_umanita_large

Praestigium – ha dichiarato Luciano Benetton – parte dall’orgoglio per le nostre radici culturali ma intende essere, soprattutto, la rappresentazione orgogliosa di un nostro possibile futuro, artistico, sociale, morale al tempo stesso. L’impegno, la sensibilità, il coraggio di guardare avanti, lo spirito di ricerca dei nostri artisti rappresentano segnali di italianità positiva inviati nel mondo”.

“Solo dando forma al mondo riusciamo a regalargli un senso: è a questo che serve l’arte”. “Imago Mundi” ha fatto proprie le parole di Anselm Kiefer per esprimere concretamente l’idea di Luciano Benetton di costruire e portare nel futuro una mappa artistica delle tante culture umane. “Imago Mundi” parte dall’omogeneità del formato (10×12 centimetri) per realizzare, coinvolgendo in modo volontario e senza fini di lucro, migliaia di artisti affermati ed emergenti di tanti Paesi, un caleidoscopio di storie, colori, interpretazioni e dimensioni quasi infinite.

Sotto l’egida della FonINVITOdazione Benetton Studi Ricerche, “Imago Mundi” è un progetto democratico, collettivo e globale che guarda ai nuovi orizzonti artistici in nome dell’incontro e del
la convivenza delle diversità espressive: entro il 2015 i paesi coinvolti saranno 100, più di 20.000 gli artisti. “Imago Mundi” li promuove internazionalmente attraverso i cataloghi, la piattaforma www.imagomundiart.com, la partecipazione a rassegne ed esposizioni, in collaborazione con istituti privati e pubblici, in tu
tto il mondo: da Venezia (Biennale 2003) al Senegal (Dak’Art
Off 2014), da Roma (Museo Carlo Bilotti 2014/2015) a New Orleans (NOMA, 2014/2015) e Vienna (Belvedere & Winter Palace 2015).


22 Aprile 2015

 

EXPO 2015

SGARBI CHIAMA CENTONZE

“IL TESORO
D’ITALIA”

 

MILANO Vittorio Sgarbi è alle prese con il suo prossimo imponente progetto espositivo che coinvolgerà circa 10.000 visitatori e appassionati d’arte al giorno, provenienti da tutto il mondo. Si tratta de “Il Tesoro d’Italia“, la mostra curata dal noto critico che aprirà i battenti in occasione dell’inaugurazione dell’Expo 2015 a Milano. Sgarbi ha selezionato personalmente circa 300 capolavori dell’arte italiana da Giotto fino ad oggi, tra i quali figureranno anche due opere dell’artista Mimmo Centonze.

01) Ferro vecchio, capannone 2009 - Olio e alchidico su tavola - 70x105 cm

Nell’ambito dell’Esposizione Universale nella mostra da lui curata, tra i maestri antichi Sgarbi ha ritenuto opportuno indicare la presenza dell’artista, rendendo noto da pochi giorni quali saranno le due opere sul tema dei capannoni che il critico ha scelto personalmente e che saranno allestite nello spazio espositivo museale all’interno del padiglione “Eataly” nella mostra da lui curata, che includerà capolavori dell’arte italiana dal Trecento fino ai nostri giorni provenienti da chiese, musei, istituzioni e importanti collezioni private.Expo logo

“Ho elaborato una serie di iniziative volte a indicare i valori universali dell’arte italiana – sottolinea Vittorio Sgarbi – attraverso le più significative testimonianze milanesi, animando, come padiglioni espositivi, alcune sedi museali, fra le quali il Castello Sforzesco e il Cenacolo di Leonardo. Nell’area Expo ho concepito un’esposizione di capolavori scelti e articolati per regioni intitolata “Il Tesoro d’Italia”. Nel più importante padiglione, tecnologicamente attrezzato, “Eataly”, con un potenziale di visitatori stimato intorno a 10.000 persone al giorno, in un’area garantita e protetta, sarà dunque presentata una ricca selezione di opere, tra pittura e scultura, dal Trecento ai giorni nostri”. Tra queste si inseriscono anche le opere di Centonze.

“L’obbiettivo della mostra “Il Tesoro d’Italia” è quello di segmentare una materia così vasta e articolata – continua Sgarbi – come la complessità geografica artistica italiana in episodi coerenti tali da far emergere, con grande chiarezza, lo spirito dei luoghi e il gusto espresso nelle forme. Anche ad occhi inesperti apparirà evidente la diversità di un piemontese da un lombardo, di un veneto da un toscano, di un marchigiano da un pugliese, e mai, come in questa occasione, il confronto apparirà tanto evidente da far riconosce ogni differenza in un coro che restituisce l’immagine dell’Italia: un mosaico da cui emerge una unità costruita sulla varietà, perché l’Italia è una e divisibile, e così si mostra inun’esposizione senza precedenti, verificando costanti nel mutare dei secoli”.

02) Capannone 2008 - Olio e alchidico su tela apllicata su tavola - 18x24 cm“Ferro vecchio, capannone”, un dipinto ad olio e alchidico su tavola del 2009 (70×100 cm) e”Capannone”, dipinto ad olio e alchidico su tela applicata su tavola del 2008 (18×24 cm). Sono queste le due opere di Centonze che si potranno ammirare dal vivo a Milano accanto a quelle dei maestri antichi italiani, che saranno esposte in questa mostra senza precedenti che offrirà la possibilità di un confronto diretto tra maestri antichi e contemporanei.

Alcune dichiarazioni rilasciate da Vittorio Sgarbi sull’opera dell’artista:

“Centonze nel suo percorso ha fatto qualcosa di molto simile a Dante: un percorso attraverso l’Inferno per arrivare al Paradiso”.

Monet aveva fatto il ciclo sulle ninfee e, passati i tempi, Centonze fa i capannoni di rifiuti. Cambiano i soggetti ma rimane la stessa energia vitale della pittura”.

“Pochi pittori del nostro tempo hanno, più di Mimmo Centonze, il senso della vastità dello spazio“.

La mostra “Il Tesoro d’Italia” sarà inaugurata il 1 maggio e continuerà ad essere visitabile per tutta la durata dell’Expo, fino al 31 ottobre 2015.


DUBAI – In diretta su Radio Laser un’intervista esclusiva a Mimmo Centonze sull’esperienza a Dubai, dove questa mattina (fino all’11 aprile 2015) i capolavori dell’artista sono stati presentati, in anteprima assoluta per il grande pubblico degli Emirati Arabi, presso il Dubai World Trade Center in occasione dell’inaugurazione della prestigiosa Fiera Internazionale d’Arte “World Art Dubai”.

Le opere dell’artista sono presentate dalla Fondazione ART UAE in collaborazione con la gallerista d’arte contemporanea di Dubai Aurela Cuku.

Nell’intervista radiofonica Centonze ha raccontato questa sua nuova ed emozionante sfida internazionale negli Emirati Arabi, dove le sue opere sul tema dei capannoni sono state accolte molto calorosamente dal pubblico di esperti e appassionati d’arte, galleristi, curatori di musei e collezionisti provenienti da tutto il mondo.

L’artista ha condiviso in anteprima con gli ascoltatori di Radio Laser anche quali saranno le prossime esposizioni che lo vedranno protagonista ad ottobre nuovamente a Dubai, ma anche in Italia con la partecipazione ad una mostra della Biennale di Venezia 2015 e con l’esposizione delle sue opere insieme a quelle dei maestri antichi nella principale mostra dell’Expo di Milano, che sarà curata da Vittorio Sgarbi nelle vesti di Ambasciatore Expo 2015 per le Belle Arti.


18 Gennaio 2015

L’INCONTRO DELL’ARTISTA

CON IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIORGIO NAPOLITANO

 

ROMA – Giorgio Napolitano torna a casa dopo le dimissioni. L’ex Presidente della Repubblica è arrivato ieri poco dopo le 16 in Piazza della Madonna dei Monti salutato dagli applausi dei tanti accorsi in piazza per dargli il “ben tornato a casa” dopo le dimissioni.

Mimmo Centonze ha incontrato Giorgio Napolitano l’11 maggio del 2010 in occasione della visita ufficiale del Presidente della Repubblica a Salemi, la città siciliana amministrata dall’allora Sindaco Vittorio Sgarbi, quando il Capo dello Stato ha inaugurato con la propria presenza il Museo della Mafia,03) Museo della Mafia_logo di Oliviero Toscani un progetto realizzato dalla Fondazione Sgarbi. Napolitano ha definito “notevole” lo sconvolgente e toccante ritratto del boss della mafia Totò Riina realizzato dall’artista.

02) Mimmo Centonze - Totò Riina 2010 - Olio e alchidico su tela non preparata - 24x30 cm - Museo della Mafia, Salemi

L’artista ricorda così l’incontro: “Appena prima che Napolitano entrasse nella sala del Museo della Mafia, dov’ero ad aspettarlo a fianco del ritratto di Totò Riina, c’era un’atmosfera abbastanza tesa perché molti si chiedevano come avrebbe potuto reagire davanti al ritratto di un boss come Riina..Arriva il momento nel quale Vittorio Sgarbi presenta me e il ritratto di Riina davanti al Presidente della Repubblica che01) Vittorio Sgarbi, Giorgio Napolitano, Mimmo Centonze 8  molto interessato subito mi chiede: “Fai l’istituto d’arte?“. Ed io che scanzonato gli rispondo con una battuta che fa ridere tutti, pure Sgarbi, tutti tranne lui: “No..li ho sempre evitati accuratamente!“. E il Presidente che, senza scomporsi nemmeno per un attimo, ha continuato: “Ah! Però hai imparato lo stesso a dipingere..Notevole! (riferendosi al ritratto ndr)”.

Alla domanda “Perché ritrarre un boss della mafia?”, l’artista ha risposto: “Non puoi rappresentare soltanto cose positive. Perché vai a visitare il Museo della Shoah? Perché ti devi ricordare che l’abisso umano può raggiungere delle malvagità incredibili. Ho dipinto il ritratto di Riina non su una tela normale o preparata ma su una tela grezza, senza alcuna preparazione pittorica. Il suo volto è come se fosse spiaccicato lì sulla tela, duro e implacabile”. Il ritratto del boss quindi non esalta, non celebra e in fondo neppure giudica la sua figura. Racconta, documentandolo, il Male. “Per questo – continua – è più utile di un ennesimo ritratto di Marilyn Monroe”.

Il ritratto di Totò Riina di Mimmo Centonze è stato inoltre
esposto a Venezia, ad un anno dal ‘battesimo’ di Napolitano, nel Padiglione Italia alla LIV Edizione della Biennale di Venezia definita dai media “la Biennale dei record” con i suoi oltre 440 mila visitatori e al Palazzo delle Esposizioni di Roma che nel 2012 ha dedicato una rigorosa esposizione monografica all’artista. Il ritratto del boss mafioso dell’artista ha avuto inoltre un forte impatto mediatico sulla stampa nazionale ed internazionale ed è stata pubblicata su numerosi quotidiani, tra i quali il Corriere della Sera, e su riviste e mensili internazionali come Max.