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29 Marzo 2016

MOSTRA PERSONALE A DUBAI

“MIMMO CENTONZE: LARGE FORMAT”

DUBAI – Martedì 5 aprile 2016 alle ore 19:00 a Dubai sarà inaugurata al pubblico “Mimmo Centonze. Large format”, la nuova mostra personale dell’artista italiano Mimmo Centonze.

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 I capolavori dell’artista saranno presentati a Dubai, in anteprima assoluta per il grande pubblico degliEmirati Arabi, negli imponenti spazi della Galleria d’Arte Contemporanea Artissima Art Gallery.

La mostra è incentrata esclusivamente su dipinti di grandi dimensioni (tutte le opere esposte misurano 2 metri di altezza per 3 metri di larghezza) e presenta una rigorosa selezione dei lavori più recenti dedicati al tema dei capannoni, grandi tele di impatto drammatico e dalla stesura inquieta e densa di tensione, sorprendenti e mistiche intuizioni luminose che disorientano e attraggono irresistibilmente l’osservatore verso ‘la luce’. Opere di grande impatto e dalla forte intensità emotiva.

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 Tra le opere presentate ci sarà anche il dipinto “Capannone” esposto nel 2012 nell’eccezionale mostra personale che il Palazzo delle Esposizioni di Roma ha dedicato all’artista, rendendogli così l’onore di essere il più giovane artista internazionale, sia dell’attuale che della passata generazione, ad inaugurare una mostra monografica nella prestigiosa sede romana (Kandinsky 1991, Gilbert & George 1991, Botero 1991, Joseph Beuys 1992, Giorgio De Chirico 1992, Richard Long 1994, Joseph Albers 1994, Tiziano 1995, Hermann Nitsch 1996, Alberto Burri 1996, Maurice Utrillo 1996, Robert Capa 1996, Lucio Fontana 1998, David Lachapelle 1998, El Greco 1999, Enrico Baj 2001, Mark Rothko 2007, Bill Viola 2008, Giorgio De Chirico 2010, Mimmo Centonze 2012). 

L’evento espositivo riflette l’impegno degli Emirati Arabi Uniti nel diffondere l’arte e la cultura, in particolar modo dell’emirato di Dubai che continua a raccogliere lodi come leader assoluto nel sostenere eventi ed iniziative artistiche a livello mondiale.

Alla serata d’inaugurazione della mostra a Dubai, nella quale sarà presente l’artista, e per l’intera durata dell’esposizione, il pubblico di collezionisti, critici, curatori di musei, galleristi, artisti e appassionati d’arte provenienti da tutto il mondo (la mostra si svolgerà in concomitanza con la Fiera Internazionale d’Arte “World Art Dubai”) avrà modo di conoscere anche le tappe principali dell’eccezionale carriera ventennale del Maestro che parte dagli intensi ritratti, realizzati con acutezza e vigore, e dalle maestose eppure intime figure ritratte nello studio dell’artista, passando per il periodo informale fino a raggiungere la straordinaria esplosione di creatività dei grandi spazi luminosi dei capannoni, soggetto comparso per la prima volta nelle opere dell’artista nel 2008 e continuato fino a coinvolgere le ultime imponenti sculture, appassionanti meditazioni plastiche su questo stesso tema.

 

Negli ultimi dieci anni la fama di Mimmo Centonze è cresciuta esponenzialmente: la prima mostra personale a Milano curata da Vittorio Sgarbi nel 2009, il “Premio Speciale Fondazione Roma” assegnatogli nel 2010 dal Presidente della Fondazione Roma Prof. Emmanuele F.M. Emanuele, il ritratto del boss mafioso Totò Riina esposto nel 2010 all’interno del Museo della Mafia di Salemi in Sicilia inaugurato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’esposizione alla Biennale di Venezia nel 2011, la rigorosa esposizione monografica dedicata all’artista dal Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 2012, la mostra personale durata ben nove mesi realizzata tra il 2013 e il 2014 a Matera (evento espositivo che ha partecipato attivamente alla candidatura della città natale dell’artista come Capitale Europea della Cultura 2019), fino all’esposizione nel 2015 a Venezia presso la Fondazione Cini all’interno del progetto artistico globale di Luciano Benetton “Imago Mundi: Mappa dell’arte nuova” che ha raccolto le opere di artisti provenienti dai cinque continenti, e all’Expo di Milano nella mostra “Il Tesoro d’Italia”, selezionato da Vittorio Sgarbi tra i migliori artisti dal Trecento ai giorni nostri.

“Pochi pittori del nostro tempo hanno, più di Mimmo Centonze, il senso della vastità dello spazio” ha scritto di lui il critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi. Il Presidente della Fondazione Roma e Presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo, il Prof. F.M. Emanuele, ha dichiarato: “Sono un suo convinto estimatore. Lo considero uno degli artisti potenzialmente più brillanti della nuova generazione”. Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha dichiarato: “Notevole il ritratto di Totò Riina dell’artista”. Il fotografo Oliviero Toscani ha scritto: “L’arte di Mimmo Centonze trasuda di peccato, di decadenza, di libidine, di intolleranza, di religiosità blasfema, di sesso e di bellezza. Cosa ci può essere di meglio per l’arte moderna?”.


 7 Marzo 2016 

“IMAGO MUNDI: MAPPA DELL’ARTE NUOVA”

ARTISTI DAI 5 CONTINENTI

VENEZIA – L’opera “Capannone” dell’artista Mimmo Centonze esposta a Venezia presso la Fondazione Giorgio Cini in occasione del progetto artistico globale “Imago Mundi: Mappa dell’arte nuova”, che raccoglie artisti provenienti dai cinque continenti e mette in mostra a Venezia il volto migliore del mondo.

Mimmo Centonze, Capannone 2014 - Olio e alchidico su tela - 10x12 cm

Nel tempo presente delle utopie arenate, degli attacchi al patrimonio culturale, degli attentati all’immaginazione e alla conoscenza, il progetto artistico globale di Luciano Benetton presenta l’esposizione “Mappa dell’Arte nuova”, che propone l’arte senza confini che rompe il silenzio, supera le diversità, sospinge in avanti la civiltà.

La mostra comprende le collezioni di più di 40 Paesi e popoli nativi, in rappresentanza dei cinque continenti, per un totale di 6.930 artisti con opere 10×12 centimetri. Inedita e unica per qualità e quantità di protagonisti, illustri ed emergenti, opere, linguaggi e idee.

“Questa mostra alla Fondazione Giorgio Cini ha un significato molto speciale – sottolinea Luciano Benetton – La vastità di artisti presenti riproduce in un certo senso il mondo ideale che vorrei. Un mondo senza confini e barriere politiche, ideologiche o religiose. Dove si lavora per il bello. E dove la libertà e diversità di espressione sono vissute come una grande ricchezza. Fosse per gli artisti, come dico spesso, non ci sarebbero guerre. Per questo ogni nuovo autore, collezione, popolo, nazione di Imago Mundi aggiunge una tessera creativa e appassionata a quella mappa dell’arte nuova che auspichiamo possa comprendere anche i luoghi dell’Utopia, della speranza e della pace”.

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Il dipinto di Centonze, entrato a far parte della prestigiosa Collezione d’arte di Luciano Benetton, è stato già presentato nella mostra “Praestigium – Contemporary Artists from Italy” inaugurata in anteprima mondiale a Torino presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. “Praestigium – ha dichiarato Luciano Benetton – parte dall’orgoglio per le nostre radici culturali ma intende essere, soprattutto, la rappresentazione orgogliosa di un nostro possibile futuro, artistico, sociale, morale al tempo stesso. L’impegno, la sensibilità, il coraggio di guardare avanti, lo spirito di ricerca dei nostri artisti rappresentano segnali di italianità positiva inviati nel mondo”.

“Solo dando forma al mondo riusciamo a regalargli un senso: è a questo che serve l’arte”. “Imago Mundi” ha fatto proprie le parole dell’artista Anselm Kiefer per esprimere concretamente l’idea di Luciano Benetton di costruire e portare nel futuro una mappa artistica delle tante culture umane. “Imago Mundi” parte dall’omogeneità del formato (10×12 centimetri) per realizzare, coinvolgendo in modo volontario e senza fini di lucro, migliaia di artisti affermati ed emergenti di tanti Paesi, un caleidoscopio di storie, colori, interpretazioni e dimensioni quasi infinite.

Sotto l’egida della Fondazione Benetton Studi Ricerche, “Imago Mundi” è un progetto democratico, collettivo e globale che guarda ai nuovi orizzonti artistici in nome dell’incontro e della convivenza delle diversità espressive: i paesi coinvolti saranno 100, più di 20.000 gli artisti. “Imago Mundi” li promuove internazionalmente attraverso i cataloghi, la piattaforma www.imagomundiart.com, la partecipazione a rassegne ed esposizioni, in collaborazione con istituti privati e pubblici, in tutto il mondo: da Venezia (Biennale 2003) al Senegal (Dak’Art Off 2014), da Roma (Museo Carlo Bilotti 2014/2015) a New Orleans (NOMA, 2014/2015) e Vienna (Belvedere & Winter Palace 2015).


15 Febbraio 2016

Nato da un’idea del Maestro Centonze in collaborazione con Casa Netural, “Pittura a bottega” si svolgerà presso lo studio dell’artista e ha l’obbiettivo di affidare agli allievi, principianti o esperti di tutte le età, le tecniche del disegno e della pittura. Lo stage sarà presentato da Andrea Paoletti, Presidente di Casa Netural, da Stefania Sibilio, la blogger di OcchioperArte, nonché dallo stesso artista.

“Tutti possono imparare a disegnare correttamente – afferma Mimmo Centonze – Si può imparare a disegnare così come si impara a leggere, guidare, camminare o andare in bicicletta. Disegnare bene significa solamente vedere nel modo giusto, cioè sfruttando le facoltà dell’emisfero cerebrale destro”.

Il disegno è solamente un mezzo, non il fine, per fornire gli strumenti per liberare il potenziale creativo e per accedere alle facoltà inventive, intuitive e immaginative che forse finora sono state represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica, nonché dal nostro sistema educativo.

Il corso è rivolto anche a chi non sa disegnare per nulla, a chi forse pensa di avere poco talento o di non averne affatto, a chi dubita di poter mai imparare a disegnare ma che avrebbe voglia di provarci.

Ci rivolgiamo, dunque, a coloro che hanno già avuto esperienze artistiche, a quelli che amano la pittura ma hanno sempre avuto timore a “usare la tela” e anche a tutti coloro che hanno avuto esperienze negative ma vogliono darsi nuovamente un’opportunità.

Il Maestro affiderà la sua esperienza rendendo così il percorso unico ed eccezionale.

I temi trattati nello stage saranno il disegno (matita, carboncino, sanguigna, gessetto, penna, pastello), la pittura ad olio (sistema indiretto, sistema diretto, abbozzo monocromatico, abbozzo policromatico, pittura a corpo, velatura), colori (armonia, composizione, fisica), tecniche (chiaroscuro, composizione, disegno e pittura “dal vero”, copia d’autore, pennello, spatola, preparazioni pittoriche, prospettiva, composizione, figura, natura morta, paesaggio, astratto, informale), storia dell’arte e dei materiali (analisi delle opere e delle tecniche dei più importanti artisti del passato e contemporanei).


25 Gennaio 2016
UN CAPANNONE
NELLA COLLEZIONE DELLA FONDAZIONE ROMA
“LA PIU’ GRANDE COLLEZIONE DAL ‘400 AD OGGI”

01) Mimmo Centonze, Capannone 2011-2012 - Olio e alchidico su tela - 200x300 cm (Collezione Fondazione Roma)ROMA – L’opera “Capannone” del Maestro Mimmo Centonze è entrata a far parte della prestigiosa Collezione d’arte della Fondazione Roma, la Pinacoteca definita dal Prof. Emmanuele Emanuele “la più grande collezione dal ‘400 ad oggi”.

Il grande dipinto di tre metri dell’artista è esposto nella sede permanente della collezione ovvero Palazzo Sciarra, lo storico edificio che si affaccia su Via del Corso a Roma aperto gratuitamente al pubblico (accedendo da Via Marco Minghetti 17).

02) Palazzo Sciarra - Via del Corso, RomaLa Fondazione Roma, nel corso degli anni della presidenza del Prof. Emanuele e per sua forte determinazione, ha raccolto una importante e prestigiosa collezione di opere d’arte che abbracciano il periodo storico-artistico di ben sei secoli, dal XV al XX. Le opere ripercorrono le fasi salienti dei diversi periodi storici e alcune correnti artistiche grazie alla presenza in collezione di nomi illustri quali:Venusti, Ciampelli, Vignon, Baciccio, Andrea Pozzo, Batoni, Corvi, Van Bloemen, Panini, Jan Miel e Zuccarelli, sino ad arrivare ai giorni nostri in cui imponenti spiccano le opere di Lucio Fontana, Mario Schifano, Agostino Bonalumi, Enrico Baj, Roberto Crippa, Gianni Dova, e si conclude con artisti dela Transavanguardia quali ad esempio: Sandro Chia, Mimmo Paladino e Nicola De Maria.

05) Palazzo Sciarra - Capannone - Mimmo Centonze

L’opera “Capannone” di Mimmo Centonze, esposta nella collezione della Fondazione Roma insieme alle opere di grandi maestri del passato e contemporanei, nella sua essenzialità compositiva ben rappresenta l’essenza stessa delle opere dell’artista dedicate al tema dei capannoni. Il dipinto è infatti costruito essenzialmente sull’uso di due colori principali: un rosso infuocato ed energico e il giallo della luce, materico e tanto palpabile da sembrare reale, che irrompe all’interno del capannone. La stessa essenzialità caratterizza anche i due cumuli di ferro vecchio, di colore bruno, sui quali si intravedono solo dei barlumi arancioni che si mescolano alla materia abbandonata. La quantità di colore utilizzato da Centonze per rappresentare la luce è impressionante: in alcuni punti della superficie pittorica supera i tre centimetri di spessore.

Il dipinto fa parte delle prime tre opere di tre metri realizzate dall’artista ed esposte in occasione della significativa esposizione monografica “Mimmo Centonze”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Roma, curata e presentata da Vittorio Sgarbi nel 2012 a Palazzo delle Esposizioni di Roma, nella quale sono stati tracciati dieci anni di sviluppo, dal 2002 al 2012, di un energico percorso artistico che parte dagli intensi ritratti, realizzati con eccezionale acutezza e vigore, e dalle maestose eppure intime figure ritratte nello studio dell’artista, fino ad arrivare ai grandi spazi luminosi dei capannoni e dei monocromi ad essi ispirati, sorprendenti e mistiche intuizioni luminose che protendono al divino.

Il 22 settembre 1969 lo storico edificio di Palazzo Sciarra (costruito nel Medioevo dai Colonna sui resti dell’acquedotto della Vergine e passato tra il Sei e il Settecento al ramo dei Colonna di Sciarra) fu venduto alla Cassa di Risparmio di Roma, che possedeva anche una collezione di opere d’arte, il cui nucleo originario risaliva al patrimonio storico del Monte di Pietà, di cui la banca era idealmente l’erede. Quando la Cassa di Risparmio è confluita in Unicredit, il Prof. Emanuele è riuscito a farsi lasciare in fondazione un piccolo nucleo di dipinti antichi, intorno ai quali ha costruito negli ultimi vent’anni una quadreria che ora conta circa 350 opere, dal Quattrocento a oggi.

Dice che la creazione di una pinacoteca da aprire gratuitamente al pubblico è uno dei suoi tanti sogni. “Dalla vita ho avuto tutto – racconta il Prof. Emanuele – addirittura molto di più di quanto speravo. Oggi è arrivato il momento di restituire agli altri”. Aspira a realizzare quello che lo scrittore André Malraux aveva preconizzato mezzo secolo fa: “La grande sfida del nostro tempo consiste nel mettere a disposizione del pubblico le opere d’arte finora in possesso di pochi privilegiati”.